
Riconversione Ex Caserma Simeto - Nuova Sede AdE
CREDITS
Ente Banditore/Stazione Appaltante:
Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità
Sostenibili - Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Lazio,
Abruzzo e Sardegna - Sede Coordinata di Cagliari
Località:
Cagliari, IT
Procedura:
Concorso di Progettazione - procedura aperta in unico grado - Affidamento d'incarico
Tipologia:
Masterplan - Edifici per Uffici - Landscape - Riconversione aree Demaniali
Anno:
2019 a tutt'oggi
Importo lavori:
€ 50.000.000,00
Dimensione:
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Servizi e Requisiti:
PFTE, PD, PE (E.16; S.03; IA.01; IA.02; IA.04; E22)
Team:
VNA srl, Corvino + Multari Srl; RINA Consulting Spa; Tecnolav Srl; DFP Enginnering Srl; Proap Ltd
Viz:
traduzione titolo
L’impostazione progettuale nasce dalla volontà di integrare l’intervento nel contesto urbano esistente, valorizzandone la visibilità, riconoscibilità, sicurezza e rafforzandone l’identità urbana, in stretta relazione con il paesaggio, le preesistenze archeologiche e architettoniche e le recenti architetture dell’area. L’intervento si inserisce nel quadro del Programma Straordinario di Riqualificazione del quartiere Sant’Avendrace, contribuendo al disegno di una rete urbana continua e interconnessa. In tale ottica, il lotto – di forma rettangolare e superficie pari a circa 28.954 mq – assume un ruolo strategico nella ricucitura dei flussi pedonali tra via Simeto, il Palazzo delle Poste, la nuova cittadella finanziaria e l’area archeologica.
Il progetto si fonda su un principio di continuità paesaggistica e funzionale, rafforzando i fronti urbani su via Simeto e viale Elmas, in asse con due landmark significativi (Palazzo delle Poste e Mulino del Consorzio Agrario). Le recinzioni arretrate definiscono nuovi spazi pubblici lineari e piazze pedonali, fruibili anche in orario serale, con funzioni integrate di sosta, verde e parcheggio, grazie a una pavimentazione multifunzionale. L’organizzazione spaziale si sviluppa su tre blocchi edilizi longitudinali, disposti trasversalmente rispetto agli assi urbani, intervallati da spazi pubblici permeabili.
Il progetto di paesaggio si articola su tre livelli:
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Ipogeo, per la valorizzazione dei ritrovamenti archeologici;
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In alzato, relativo agli edifici esistenti recuperati e alle nuove volumetrie;
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Intermedio, destinato alla fruizione pedonale e alla lettura stratigrafica dello spazio.
Una maglia ortogonale a passo variabile definisce percorsi, aree funzionali e vegetate, mantenendo autonomia rispetto ai volumi architettonici. Tale sistema richiama l’organizzazione di un cantiere archeologico, favorendo un dialogo tra architettura, paesaggio e memoria del luogo.
L’intervento sull’edificato prevede:
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Il restauro e adeguamento funzionale degli edifici di valore testimoniale (ex Magazzino Comando, ex Magazzini, Stazione di Lavaggio e Truppa, ex Sede TLC);
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La demolizione mirata degli edifici non compatibili con il nuovo assetto (ex Mensa, Circolo Ufficiali, ex Magazzini tipo hangar inglesi);
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La realizzazione di un nuovo volume con doppia corte (coperta e scoperta), in continuità fisica e funzionale con l’ex Magazzino Comando;
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Un nuovo silo-parcheggio autonomo, con struttura trasparente e ventilata, in grigliato metallico, posizionato nel rispetto delle preesistenze archeologiche e paesaggistiche.
La scelta progettuale privilegia il mantenimento delle strutture esistenti in buone condizioni statiche, riducendo demolizioni e impatti ambientali. Il nuovo polo direzionale viene così concepito come sistema unitario e modulare, in cui i nuovi volumi si innestano sulle preesistenze, sovrapponendosi in elevazione e costruendo un organismo coerente, integrato e reversibile.
Le coperture piane saranno accessibili solo al personale autorizzato, mentre gli spazi interni sono pensati per garantire flessibilità distributiva e funzionale, adattabile nel tempo attraverso arredi mobili, partizioni leggere e impianti svincolati dalla struttura.
The design approach is based on the integration of the intervention into the existing urban and architectural context, enhancing visibility, recognizability, safety, and reinforcing the site’s urban identity. Special attention is given to the relationship with the landscape, archaeological remains, and modern buildings in the area. The project is part of the Extraordinary Redevelopment Program for the Sant’Avendrace district, and is conceived not as an isolated intervention but as a key connector within a broader urban network. The site—rectangular in shape and approximately 28,954 sqm—is strategically positioned to link pedestrian flows from Sant’Avendrace through Via Simeto to the Post Office building, the new Financial District, and the adjacent archaeological zone.
The project enhances functional and landscape continuity, strengthening the urban fronts along Via Simeto and Viale Elmas, anchored by two urban landmarks (Post Office building and the Agrarian Consortium Mill). The recessed fences define new public squares and linear spaces, accessible even at night and designed for flexible use as plazas, green areas, or parking spaces, thanks to a multifunctional paving system. The masterplan organizes the built volumes into three elongated blocks, arranged transversely to the main urban axes and interspersed with public connective spaces.
The landscape design is structured across three levels:
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Subterranean, highlighting archaeological remains;
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Elevated, addressing both refurbished and new buildings;
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Intermediate, conceived as a pedestrian and interpretive landscape, encouraging both horizontal and vertical exploration of the site.
A neutral orthogonal grid, with alternating rhythms, defines pathways, green zones, and mineral surfaces for various uses. While aligned with the general orientation of the buildings, the grid remains spatially autonomous, evoking the layout of an archaeological excavation site and supporting a dialogue between interior/exterior and past/present.
Architectural interventions include:
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Restoration and structural adaptation of historically relevant buildings (former Command Warehouse, former Storage Buildings, Washing Station and Troop Quarters, former TLC Office);
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Targeted demolition of non-compatible buildings (former Mess Hall, Officers' Club, and English hangar-type warehouses);
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Construction of a new building with two inner courtyards (one open, one covered), physically and functionally integrated with the existing Command Warehouse;
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Creation of a new multi-level parking facility, independent from the main functional core, with openwork metal screens ensuring ventilation and visual permeability.
The project emphasizes the preservation of structurally sound existing buildings, minimizing demolition and environmental impact. The new multi-purpose center is conceived as a coherent and modular system, where new structures extend over the existing ones in elevation, resulting in a unified, flexible, and reversible architectural organism.
The flat roofs will be accessible only to authorized personnel, while interior layouts are designed to allow for functional and spatial flexibility through lightweight partitions, modular furniture, and technical systems decoupled from structural components.



