
Riqualificazione, Restauro e Rifunzionalizzazione del Complesso degli Incurabili
CREDITS
Ente Banditore/Stazione Appaltante:
Invitalia
Località:
Napoli, IT
Procedura:
Concorso di Progettazione - procedura aperta in unico grado
Tipologia:
Restauro, Recupero e Rifunzionalizzazione
Anno:
2020
Importo lavori:
€ 65.650.000,00
Dimensione:
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Servizi e Requisiti:
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Team:
VNA srl, F. Mangado&Asociados sl; Iodice Architetti srl; Ar Project Soc Coop;
Labirint+Ortega+Guastafierro; Aidna Studios Soc. Coop; Candela+Galasso; Singena srl; Studio Caniparoli; Corsale e Amitrano
Viz:
arch. Riccardo De Vincenzo
traduzione titolo
Il progetto si fonda sulla volontà di ricomporre la relazione tra antico e contemporaneo, tema trasversale alla storia dell’architettura, qui affrontato attraverso una riflessione sul ruolo della rovina, della traccia e del paesaggio costruito come espressione della memoria collettiva. L’intervento propone una strategia integrata di restauro, valorizzazione e rifunzionalizzazione, in cui l’identità storica del complesso si ricompone in un nuovo sistema urbano multifunzionale.
Il Complesso di Santa Maria degli Incurabili, vero e proprio organismo urbano stratificato, si configura come cittadella storica all’interno del centro antico di Napoli. La sua articolazione interna, definita da corti, chiostri, patii e percorsi interstiziali, genera un equilibrio tra pieni e vuoti, tra spazi pubblici e dispositivi architettonici di soglia. L’intervento si misura con questa complessità, individuando principi compositivi e funzionali che valorizzano il rapporto tra le preesistenze e il nuovo, tra l’arte e la medicina, tra spazio e memoria.
Obiettivi principali del progetto:
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Restituire centralità e accessibilità al complesso attraverso un sistema chiaro di ingressi e percorsi urbani, con particolare attenzione all’asse nord-sud che collega il decumano superiore alla città contemporanea;
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Coniugare le funzioni museali e sanitarie, nel rispetto della vocazione originaria del luogo, promuovendo un modello di integrazione tra cultura, cura e comunità;
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Valorizzare il patrimonio architettonico, archeologico e paesaggistico, attraverso interventi di restauro conservativo orientati alla minima perdita di materia, al riconoscimento dell’autenticità e alla leggibilità delle stratificazioni;
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Reinterpretare la Corte Monumentale e l’Orto Medico come spazi centrali e dispositivi di mediazione tra le diverse funzioni e i flussi urbani.
Articolazione funzionale del progetto:
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Polo museale (lato est): si sviluppa attorno alla Corte Monumentale, cuore del sistema distributivo e catalizzatore visivo e funzionale. L’accesso principale è previsto sul lato nord, tramite la “teca d’ingresso” su Il Diruto, che funge da filtro urbano e spazio espositivo introduttivo. È previsto anche un secondo accesso su Vico Consolazione per funzioni secondarie. Il museo comprende:
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Il percorso delle Farmacie storiche e Laboratori Alchemici;
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Il percorso Sacro, relativo agli spazi religiosi;
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Il percorso Archeologico, legato alle stratificazioni storiche;
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Il percorso Botanico, collegato all’Orto Medico.
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Presidio sanitario (lato ovest): distribuito attorno al Chiostro di Santa Maria delle Grazie e all’Orto Medico, mantiene la funzione assistenziale storica del sito. Comprende attività sanitarie, riabilitative e spazi di supporto. Alcune attività (es. riabilitazione) sono previste anche al piano superiore della Cappella dei Bianchi, creando un legame tra cura e arte (es. musicoterapia, arteterapia).
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Spazi ibridi: elementi di connessione tra le due macro-funzioni. La biblioteca/archivio e l’hub culturale, collocati a sud del complesso, diventano cerniere urbane e funzionali, accessibili direttamente dalla città e in dialogo con entrambe le funzioni. La biblioteca, affacciata sull’Orto Medico, è concepita come spazio flessibile, modulabile e riconfigurabile.
Scelte progettuali e compositive:
Il progetto adotta un approccio urbano e paesaggistico unitario, in cui le nuove volumetrie sono pensate come sfondi neutri, diafani, capaci di dialogare con le strutture murarie esistenti senza alterarne il valore percettivo. Le visuali diagonali interne al complesso, i ritmi verticali dei pieni e dei vuoti e l’uso di materiali leggeri e trasparenti (es. vetro, metallo perforato) garantiscono la permeabilità visiva e luminosa tra i diversi livelli e le funzioni.
La Corte Monumentale, con il suo orientamento nord-sud, è pensata come passeggiata museale all’aperto, spazio espositivo e cerniera tra città e museo, tra storia e contemporaneità. La sua riconfigurazione non è solo funzionale, ma anche simbolica, diventando il fulcro della narrazione museale.
Interventi previsti:
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Restauro e consolidamento degli edifici storici significativi (ex Farmacia, Cappella, Chiostri, laboratori);
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Demolizioni selettive di volumi incongrui;
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Realizzazione di nuovi volumi integrati con il costruito, organizzati attorno a corti coperte e scoperte;
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Distribuzione funzionale verticale, con piani bassi destinati alla cultura e quelli superiori alla sanità;
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Recupero paesaggistico dell’Orto Medico, sia come spazio di sosta e contemplazione che come giardino terapeutico.
L’intervento rappresenta un modello innovativo di rigenerazione urbana e culturale, dove il restauro si intreccia con la rifunzionalizzazione, in una logica di sostenibilità sociale e culturale. Il Complesso degli Incurabili torna ad essere luogo vivo e attraversabile, catalizzatore di flussi, contenitore di memorie e attivatore di nuovi significati urbani.
The project is grounded in the ambition to recompose the relationship between the ancient and the contemporary, a foundational issue in architectural practice. It does so by exploring the role of ruins, traces, and the built landscape as expressions of collective memory. The intervention proposes an integrated strategy of restoration, enhancement, and reuse, in which the historical identity of the complex is reinterpreted as a new multifunctional urban system.
The Santa Maria degli Incurabili Complex, a stratified urban organism, is configured as a historic citadel embedded within the historic center of Naples. Its internal structure, defined by cloisters, courtyards, and interstitial paths, creates a balanced relationship between solids and voids, public spaces and thresholds. The project engages this complexity by identifying compositional and functional principles that mediate between the past and the present, between medicine and art, space and memory.
Main Objectives of the Project:
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To restore centrality and accessibility to the complex via a clear system of urban entrances and pedestrian flows, particularly along the north–south axis connecting the upper decumanus to the contemporary city;
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To integrate museum and healthcare functions, honoring the site's original vocation and promoting a model of cultural, therapeutic, and community-driven coexistence;
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To enhance the architectural, archaeological, and landscape heritage through conservative restoration focused on material authenticity and the legibility of historical layers;
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To reinterpret the Monumental Courtyard and the Orto Medico as central elements and mediators between the site's diverse functions and surrounding urban flows.
Functional Layout:
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Museum Area (East Wing): Organized around the Monumental Courtyard, which acts as the spatial and visual core of the project. The primary entrance is located to the north via a lightweight “entrance pavilion” on Il Diruto, with a secondary access from Vico Consolazione. The museum includes:
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The Historic Pharmacy and Alchemical Laboratories Path;
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The Sacred Path, dedicated to the site's religious architecture;
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The Archaeological Path, revealing urban stratification;
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The Botanical Path, connected to the Orto Medico garden.
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Healthcare Area (West Wing): Developed around the Cloister of Santa Maria delle Grazie and the Orto Medico, preserving the site's historic medical function. It includes health and rehabilitation services, some of which extend to the upper level of the Cappella dei Bianchi, promoting therapeutic engagement through art and music therapy.
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Hybrid and Connective Spaces: The library/archive and cultural hub, located on the southern edge of the site, act as functional and urban hinges, accessible from the city and connected to both museum and healthcare sectors. The library, overlooking the Orto Medico, is conceived as a flexible, reconfigurable space.
Architectural and Design Strategies:
The intervention adopts a unified architectural and landscape approach, in which new additions function as neutral, transparent backdrops, able to dialogue with the historic masonry without compromising its perception. The internal layout privileges diagonal perspectives and repetitive vertical rhythms, using lightweight materials (glass, perforated metal) to ensure visual permeability and natural lighting.
The Monumental Courtyard, aligned along the north–south axis, is reimagined as an open-air museum promenade, a scenographic space and a connector between the city and the museum. Its redesign is both functional and symbolic, becoming the central stage of the museum narrative.
Planned Interventions:
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Conservative restoration and structural consolidation of significant historical buildings (e.g., Pharmacy, Chapels, Cloisters, Laboratories);
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Selective demolition of incongruent volumes;
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Construction of new integrated volumes, organized around open and covered courtyards;
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Vertical functional distribution, with lower levels dedicated to cultural activities and upper levels to healthcare services;
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Landscape restoration of the Orto Medico, conceived as both a therapeutic and contemplative garden.
The intervention proposes an innovative model of urban and cultural regeneration, where architectural restoration merges with adaptive reuse in a vision of social and cultural sustainability. The Santa Maria degli Incurabili Complex is reactivated as a living, accessible space, a node of urban flow, a repository of memory, and a platform for future narratives.



