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Recupero dell’ex Convento dei Carmelitani Scalzi a Residenza universitaria

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CREDITS

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Ente Banditore/Stazione Appaltante:

ADISU PUGLIA - Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario

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Località:

Lecce, IT

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Procedura:

Concorso di Progettazione - procedura aperta in due gradi

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Tipologia:

Edilizia Scolastica - Edilizia Residenziale

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Anno:

2021

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Importo lavori:

€ 6.450.000,00


Dimensione:

-

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Servizi e Requisiti:

-

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Team:

VNA srl

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Viz:

arch. Riccardo De Vincenzo

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traduzione titolo

Il progetto nasce da una riflessione sullo spazio come gesto collettivo, condiviso e percepito, in cui si intrecciano le dimensioni dell’architettura, della città e della misura umana. L’intervento si propone di restituire centralità urbana e funzione attiva a un complesso storico fortemente connotato, attraverso un insieme integrato e progressivo di strategie di restauro, riqualificazione e valorizzazione archeologica, improntate alla flessibilità funzionale e alla reversibilità degli interventi.

Obiettivi e principi generativi

L’impianto progettuale si fonda sulla definizione di due sistemi regolatori principali:

  1. Una centralità urbana orizzontale, articolata attorno alla corte storica nord, oggetto di restauro conservativo, che diventa dispositivo di connessione tra l’edificio e la città, grazie ai nuovi accessi da via Libertini e via Basseo, e a un nuovo fronte funzionale a uso collettivo, culturale e pubblico;

  2. Una centralità funzionale verticale nel cortile sud, trasformato in una “stanza trasparente”, in grado di accogliere usi contemporanei e temporanei, come laboratori, eventi culturali, attività didattiche e performative, mantenendo un legame visivo e spaziale con gli elementi storici e paesaggistici dell’intorno, come il campanile del Duomo di Lecce e quello della Chiesa di Santa Teresa.

Integrazione urbana e continuità architettonica

Il progetto ambisce a ricucire le relazioni urbane esistenti, andando oltre i limiti fisici del perimetro edilizio, e riconnettendosi con i luoghi simbolici del centro storico di Lecce:

  • La corte urbana di Piazza Duomo e il Palazzo del Seminario, con cui condivide la logica compositiva di pieni e vuoti;

  • I campanili come elementi verticali di riferimento, in continuità percettiva con il nuovo sistema di corti.

Dispositivi architettonici e funzionali

Il piano terra è ripensato come spazio collettivo e permeabile, che collega l’ingresso principale su via Libertini, la corte storica, il nuovo cortile vetrato e l’accesso su via Basseo. In quest’area si collocano funzioni pubbliche a carattere culturale e formativo: biblioteca, emeroteca, spazi lettura e documentazione, coerenti con la memoria storica dell’ordine carmelitano.

Il cortile sud, oggi sottoutilizzato, viene trasformato in uno spazio coperto, vetrato e polifunzionale, pensato per accogliere attività temporanee e collettive. Il fronte est viene ridefinito attraverso una nuova pelle architettonica leggera, che ingloba i collegamenti verticali e consente l’accessibilità a tutti i livelli, fino alla copertura.

La copertura viene rifunzionalizzata come piazza alta, spazio condiviso, sociale e adattabile a usi futuri, in continuità con la logica aperta e trasformabile dell’intervento.

Sistema residenziale e flessibilità d’uso

Il primo piano ospita le unità abitative destinate a residenza universitaria, per un totale iniziale di 40 posti letto, con possibilità di ampliamento. Le residenze sono progettate secondo principi di flessibilità distributiva: le stanze sono modulari, frazionabili, e dotate di sistemi a secco per la separazione e l’adattamento degli spazi.

La disposizione delle camere lungo i fronti finestrati consente una relazione diretta con la città e la corte, mentre i corridoi alti vengono ripensati anche come spazi condivisi e occasioni di socialità.

Programma funzionale

Le funzioni sono organizzate secondo quattro categorie:

  • AF1 – Funzioni abitative: camere, spazi studio, cucine e servizi comuni;

  • AF2 – Funzioni culturali e didattiche: sale per studio individuale e di gruppo, lettura, ricerca, incontri;

  • AF3 – Funzioni ricreative e sociali: spazi per attività fisiche, ludiche, relazionali e di svago;

  • AF4 – Servizi amministrativi e di supporto, dislocati lungo la corte e nei nodi funzionali principali.

Sostenibilità ambientale

L’intervento rispetta i criteri del regolamento europeo DNSH (Do No Significant Harm) e le norme regionali sull’abitare sostenibile (L.R. Puglia 13/2008). Le soluzioni progettuali prevedono:

  • Riduzione del consumo di energia, acqua e suolo;

  • Utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, reversibili e riciclabili;

  • Strategie di efficientamento energetico integrate con il rispetto del manufatto storico.

The project stems from a reflection on space as a collective gesture, perceived and shared, where the dimensions of architecture, city, and human scale converge. The intervention aims to restore the historic complex as an active and integrated part of Lecce’s urban fabric, through a comprehensive, flexible, and progressive strategy of restoration, urban regeneration, and archaeological enhancement.

Objectives and Generative Principles

The design approach is based on two main regulatory systems:

  1. A horizontal urban centrality, focused on the restored northern historic courtyard, reconnected to the city through new functional fronts along Via Libertini and Via Basseo, and activated by public, cultural, and community-oriented programs.

  2. A vertical functional centrality, articulated in the southern courtyard, transformed into a “transparent room” capable of accommodating flexible, contemporary, and shared functions—cultural events, laboratories, exhibitions—while maintaining visual and spatial dialogue with historic architectural and landscape elements, such as the bell tower of the Duomo and the nearby Church of Santa Teresa.

Urban Integration and Architectural Continuity

The project seeks to reestablish urban continuity beyond the physical boundaries of the site, reweaving the relationship with symbolic landmarks of Lecce’s historic center:

  • The urban void of Piazza Duomo and the Seminary Palace, with which the convent shares a logic of solids and voids;

  • The campanili, which function as vertical landmarks and visual anchors, linked perceptively to the new system of interconnected courtyards.

Architectural and Functional Devices

The ground floor is reimagined as a public and permeable space, connecting the main entrance on Via Libertini, the restored historic courtyard, the new glazed courtyard, and the access on Via Basseo. This area houses key cultural and educational functions—library, newspaper archive, reading and documentation rooms—aligned with the memory and intellectual legacy of the Carmelite order.

The southern courtyard, currently underutilized, is transformed into a covered, glazed multipurpose space designed to host temporary events and collective functions. A new lightweight architectural skin redefines the eastern façade, enclosing vertical connections and providing continuous access from ground floor to rooftop.

The roof is repurposed as a “raised plaza”, a shared social space adaptable to future uses and interventions, aligned with the open-ended, transformative nature of the project.

Residential System and Spatial Flexibility

The first floor houses residential units designed for university students, offering an initial capacity of 40 beds, with potential for expansion. The layout is based on modular, flexible units, with partition systems that allow for spatial reconfiguration. Lightweight, dry construction systems are employed to ensure reversibility, minimal structural impact, and full integration of building services.

Rooms are positioned along the external façades to ensure natural light and ventilation, while internal corridors are envisioned as shared extensions of living spaces, fostering social interaction.

Functional Program

Functions are organized into four categories:

  • AF1 – Residential functions: student rooms, shared kitchens, study areas, bathrooms;

  • AF2 – Cultural and educational functions: reading rooms, group workspaces, research and meeting areas;

  • AF3 – Recreational and social functions: leisure spaces, physical and interpersonal activities, informal gathering;

  • AF4 – Administrative and support services, distributed along the courtyard and key functional nodes.

Environmental Sustainability

The project complies with the European DNSH (Do No Significant Harm) principles and the Regional Law on Sustainable Housing (Puglia L.R. 13/2008), through:

  • Reduction in energy, water, and land consumption;

  • Use of low-impact, recyclable, and reversible materials;

  • Passive environmental strategies fully integrated with the conservation of the historic structure.

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