
Nuova Sede Provinciale Bologna 2 e Centro Archivistico Sovraregionale dell'AdE
CREDITS
Ente Banditore/Stazione Appaltante:
Agenzia del Demanio – Dir. Regionale Emilia Romagna
Località:
Bari, IT
Procedura:
Concorso di Progettazione - procedura aperta in due gradi
Tipologia:
Masterplan - Spazi Pubblici - Edifici per Uffici - Edilizia Residenziale -Riconversione aree Demaniali
Anno:
2019
Importo lavori:
€ 9.793.101,00
Dimensione:
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Servizi e Requisiti:
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Team:
VNA srl, con studiomaan srl, arch. Paola Arcamone, arch. Mario Manzi
Viz:
arch. Riccardo de Vincenzo (aerial rendering), arch. Mario Manzi (interior rendering)
traduzione titolo
Lo spazio verde presente nella parte centrale del lotto è sempre stato poco accessibile e difficilmente percepibile dall’esterno, a causa della conformazione chiusa del precedente impianto militare presentandosi come un limite fisico e visivo verso l’intorno urbano, ma al tempo stesso come una struttura “a corte” capace di definire una propria identità morfologica e di relazionarsi con il costruito circostante.
A partire da questa condizione, il progetto si articola in due ambiti principali – residenziale e pubblico (Agenzia delle Entrate e Polo Archivistico) – sviluppati entrambi attorno al concetto urbano della corte. Tale scelta consente di valorizzare la geometria storica del lotto, rafforzare la lettura degli assi urbani esistenti e integrare il nuovo intervento nel tessuto cittadino.
L’ambito residenziale è concepito come un nuovo quartiere ordinato, il cui centro è rappresentato dal bosco esistente, mantenuto e valorizzato come spazio verde pubblico. Intorno ad esso si sviluppa un tessuto edilizio organizzato secondo le direttrici dei lotti perimetrali. L’impostazione consente di articolare i volumi residenziali in altezza e densità variabili, favorendo una transizione fluida tra il margine urbano e il cuore verde del comparto. Un sistema di zone filtro e connessione mette in relazione la componente residenziale con la funzione pubblica, anche grazie a una promenade commerciale al piano terra, che funge da interfaccia attiva tra spazio collettivo e funzioni amministrative.
L’ambito pubblico si configura come un’architettura unitaria, con una forte matrice urbana e un chiaro rapporto dialettico con il paesaggio. La copertura continua è l’elemento generatore del progetto: non solo definisce il limite fisico dell’intervento, ma unifica formalmente i volumi e contiene spazi interni ed esterni, integrandosi armonicamente nel contesto urbano e ambientale. All’interno di questa cornice si articolano tre spazi principali:
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Piazza di ingresso, prossima alla sede dell’Agenzia delle Entrate, concepita come luogo di incontro e accesso;
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Bosco protetto, adiacente al Polo Archivistico, in continuità visiva e funzionale con il bosco residenziale;
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Tetto giardino, superficie vegetale che agisce come ecosistema in quota, in connessione con il corridoio ecologico della linea ferroviaria.
Questi spazi, pur interni all’area di pertinenza pubblica, assumono un ruolo attivo nella configurazione urbana e si offrono alla fruizione collettiva, in una sequenza di pieni e vuoti capaci di articolare le relazioni tra architettura e paesaggio.
Gli accessi all’area sono due: uno principale su Via Carlo Marx, che garantisce visibilità e riconoscibilità istituzionale, e uno secondario sul lato residenziale, favorendo l’integrazione tra le due funzioni. I volumi edificati si dispongono lungo l’asse est-ovest e si relazionano reciprocamente attraverso la corte interna, generando un unicum visivo per gli utenti.
Gli spazi interni sono progettati per garantire flessibilità funzionale e adattabilità: al piano terra si concentrano le attività a maggiore apertura pubblica (URP, accoglienza), mentre ai piani superiori trovano spazio uffici condivisi e aree operative. Le zone più riservate e i servizi si collocano nelle ali laterali. L’organizzazione interna è pensata per consentire nel tempo la riconfigurazione degli ambienti, attraverso partizioni a secco e arredi mobili. Gli impianti sono concepiti per essere indipendenti dagli elementi strutturali, agevolando future modifiche distributive senza interventi invasivi.
In sintesi, l’intervento propone un nuovo modello urbano integrato, in cui le diverse funzioni (residenza, lavoro, servizi, verde) coesistono in modo sinergico, restituendo al quartiere un’identità chiara, relazioni aperte e nuovi spazi pubblici di qualità.
The green space located at the center of the site has historically been difficult to access and scarcely perceptible from the outside due to the closed layout of the former military complex. This configuration acted as both a physical and visual barrier to the surrounding urban fabric, while simultaneously establishing a courtyard-like structure capable of defining its own morphological identity and engaging in a meaningful relationship with the adjacent built environment.
Starting from this condition, the project is organized into two main functional areas—residential and public (the Revenue Agency and the Archival Center)—both developed around the urban concept of the courtyard. This design choice enhances the historic geometry of the site, reinforces the existing urban axes, and integrates the new intervention into the surrounding cityscape.
The residential area is conceived as a well-structured new neighborhood, centered around the preservation and enhancement of the existing woodland, which is maintained as a public green space. Around this natural core, the built fabric is arranged according to the orientation of the peripheral lots. The design allows for variability in building heights and densities, enabling a smooth transition between the urban edge and the green heart of the development. A system of transitional and connective zones bridges the residential component with the public functions, further supported by a commercial promenade at ground level that serves as an active interface between the collective space and the administrative functions.
The public area is designed as a cohesive architectural system, characterized by a strong urban matrix and a clear dialectical relationship with the landscape. A continuous roof structure serves as the project’s generating element: it not only defines the physical boundary of the intervention but also unifies the volumes and encloses both interior and exterior spaces, ensuring harmonious integration with the urban and environmental context. Within this architectural framework, three key spatial components are articulated:
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The entry plaza, adjacent to the main access of the Revenue Agency, conceived as a space for gathering and transition;
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The protected woodland, located beside the Archival Center and visually/functionally connected to the residential green space;
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The roof garden, a planted surface functioning as an elevated ecosystem, in continuity with the existing ecological corridor along the railway line.
Although these spaces are located within the publicly designated area, they actively contribute to the urban configuration and are intended for collective use, forming a sequence of solids and voids that mediate the relationship between architecture and landscape.
There are two primary access points: one on Via Carlo Marx, which ensures visibility and institutional presence, and a secondary access adjacent to the residential zone, promoting integration between public and private domains. The built volumes are arranged along an east–west axis, interacting visually and spatially through the central courtyard, creating a cohesive and unified environment for users.
The interior spaces are designed to support functional flexibility and adaptability: the ground floor accommodates public-facing activities (e.g., information desks and reception), while the upper floors host shared offices and operational areas. More private functions and service zones are located in the lateral wings. The internal layout is conceived to allow future reconfigurations through the use of dry partitions and modular furniture. Building systems and infrastructure are designed to be independent from the structural elements, facilitating non-invasive spatial modifications over time.
In summary, the intervention proposes a new integrated urban model where multiple functions—residential, administrative, service-oriented, and ecological—coexist in a synergic manner, restoring a strong identity to the neighborhood, enabling open relationships, and generating high-quality public spaces.



