top of page

Realizzazione dell’ auditorium e del parcheggio
nell’area dell’ ex Cartiera Amicucci Parmegiani

​

Progetto Menzionato

​​​​​

CREDITS

​

Ente Banditore/Stazione Appaltante:

Comune di Tivoli (RM), IT​​

​

Località:

Tivoli (RM), IT

​

Procedura:

Concorso di Progettazione - procedura aperta in due gradi

​

Tipologia:

Spazi Pubblici - Edificio culturale - Auditorium e Parcheggio

​

Anno:

2020

​
Importo lavori:

€ 4.630.000,00


Dimensione:

-

​

Servizi e Requisiti:

PFTE (E.22; E.16; S.04; S.03; IA.01; IA.02; IA.04)

​
Team:

VNA srl, Spi spa; geologo Giovanni Delli Bovi

​

Viz:

Glamodrama

​

​​

 

traduzione titolo

Il progetto si configura come un contenitore di frammenti, dove elementi non realizzati e da realizzare si intrecciano in un dialogo tra progettualità e narrazione, creando una sequenza spaziale che si pone come strumento di comprensione della città. L’architettura si propone come un testo aperto, un’opera incompiuta che si sviluppa attraverso un processo iterativo e stratificato, capace di accogliere i segni del tempo, le assonanze e le dissonanze tra paesaggio, storia e materiali.

Il tempo diventa lo scultore di questa stratificazione, legando insieme relazioni tessute nel paesaggio, nelle tracce storiche e nei rimandi materici. L’architettura si presenta come un insieme di sequenze narrative, dove spazi definiti e indefiniti si susseguono, generando una varietà di esperienze spaziali. Strade, piazze e quinte teatrali si fondono in una composizione che dialoga con la storia e il contesto, costruendo una complessità narrativa che richiama l’organizzazione della città stessa.

Approccio progettuale e Realizzazione per fasi

L’intervento adotta una metodologia che privilegia la realizzazione per fasi, non solo come approccio pratico ma come espressione dell’architettura stessa, intesa come arte del non finito. Questo approccio consente una continua analisi critica, permettendo al progetto di evolversi in risposta al contesto, ai materiali e alle istanze contemporanee.

Come nelle opere di Giancarlo De Carlo, il processo progettuale segue un percorso non lineare, fatto di rimandi, sovrapposizioni e ramificazioni. Il progetto non si limita alla soluzione funzionale, ma si propone di riconfigurare il significato e l’essenza del luogo, costruendo un rapporto tra paesaggio, storia e contemporaneità che valorizza l’incompiutezza come elemento fondativo. 

Riferimenti artistici e architettonici

Il progetto si ispira all’opera di artisti che operano al limite tra arte e architettura, tra cui Richard Serra, Dani Karavan, Matthew Simmonds e Constantin Brancusi, suggerendo una concezione dell’architettura come elemento scultoreo. In particolare, si richiama l’opera di Gonzalo Fonseca, il cui lavoro esplora il rapporto tra scultura, architettura e antiche rovine:

  • Le sue opere, spesso ispirate a scavi archeologici, rivelano una connessione profonda con la storia dei materiali e il loro mutamento nel tempo.

  • Analogamente, il progetto ascolta i processi di recupero e trasformazione dei materiali, integrando elementi derivati dalle demolizioni e considerando il comportamento della pietra in relazione ai cambiamenti climatici e ambientali.

Questa attenzione si riflette nella scelta di creare una promenade muraria, un percorso esperienziale immerso nel paesaggio tiburtino, dove la stratificazione storica e il dialogo con la materia diventano centrali per la progettazione.

Concetti di Narrazione e Integrazione Urbana

Il progetto si fonda sull’idea che l’architettura debba essere partecipativa, generando spazi che invitano il fruitore a scoprire e interagire a diverse scale e distanze. Le città, intese come architetture complesse a scala ridotta, diventano un modello narrativo che si riflette nel progetto:

  • La varietà delle esperienze spaziali si traduce in un susseguirsi di sequenze progettuali che richiamano il contesto urbano e paesaggistico.

  • Il progetto esplora l’idea di archeologia contemporanea, dove il tempo, la materia e la memoria storica si fondono in un processo di riscoperta e rigenerazione.

Materiali, Paesaggio e Archeologia

Il progetto presta particolare attenzione al rapporto tra materiali e paesaggio, enfatizzando il recupero e il riuso dei materiali derivati da demolizioni. Questo approccio si traduce in una sensibilità verso:

  • La storia e la natura dei materiali: la pietra diventa simbolo di continuità tra passato e presente.

  • L’archeologia industriale e umana: il progetto attraversa le tracce lasciate dal tempo, integrandole in un percorso che connette l’uomo e l’ambiente.

La frase attribuita a Gonzalo Fonseca, secondo cui la sua arte rappresenta "un viaggio attraverso la storia dell’archeologia", ispira il progetto come un viaggio tra l’archeologia del passato e quella industriale, dove il tempo è lo scultore.

The project is conceived as a container of fragments, where unrealized and to-be-realized elements intertwine in a dialogue between design and narrative, creating a spatial sequence that acts as a tool for understanding the city. Architecture is envisioned as an open text, an unfinished work evolving through an iterative and layered process, capable of embracing the marks of time, the harmonies and dissonances of landscape, history, and materials.

Time becomes the sculptor of this stratification, weaving together relationships within the landscape, historical traces, and material references. Architecture unfolds as a series of narrative sequences, where defined and undefined spaces succeed one another, generating a variety of spatial experiences. Streets, squares, and theatrical backdrops merge into a composition that engages with history and context, constructing a narrative complexity reflective of the city’s own organizational structure.

Design Approach and Phased Execution

The intervention adopts a methodology that emphasizes phased execution, not only as a practical approach but as an expression of architecture itself, understood as the art of the unfinished. This approach enables continuous critical analysis, allowing the project to evolve in response to the context, materials, and contemporary demands.

As in the works of Giancarlo De Carlo, the design process follows a non-linear path, characterized by references, overlaps, and ramifications. The project goes beyond functional solutions, aiming to redefine the meaning and essence of the site, building a relationship between landscape, history, and contemporaneity that values incompleteness as a foundational element.

Artistic and Architectural References

The project draws inspiration from the works of artists operating at the intersection of art and architecture, including Richard Serra, Dani Karavan, Matthew Simmonds, and Constantin Brancusi, suggesting an architectural concept as a sculptural element. In particular, it recalls the work of Gonzalo Fonseca, whose creations explore the relationship between sculpture, architecture, and ancient ruins:

  • His works, often inspired by archaeological excavations, reveal a profound connection to the history of materials and their transformation over time.

  • Similarly, the project listens to the processes of material recovery and transformation, integrating elements derived from demolitions and considering the behavior of stone in response to climatic and environmental changes.

This attention is reflected in the decision to create a promenade wall, an experiential path immersed in the Tiburtine landscape, where historical stratification and material dialogue are central to the design.

Concepts of Narrative and Urban Integration

The project is based on the idea that architecture should be participatory, generating spaces that invite users to explore and interact at different scales and distances. Cities, understood as complex architectures on a reduced scale, become a narrative model reflected in the project:

  • The variety of spatial experiences translates into a sequence of design elements recalling the urban and landscape context.

  • The project explores the idea of contemporary archaeology, where time, material, and historical memory merge into a process of rediscovery and regeneration.

Materials, Landscape, and Archaeology

The project pays particular attention to the relationship between materials and landscape, emphasizing the recovery and reuse of materials derived from demolitions. This approach is reflected in a sensitivity towards:

  • The history and nature of materials: Stone becomes a symbol of continuity between past and present.

  • Industrial and human archaeology: The project navigates the traces left by time, integrating them into a pathway that connects humanity and the environment.

The phrase often attributed to Gonzalo Fonseca, that his art represents "a journey through the history of archaeology," inspires the project as a journey between the archaeology of the past and industrial archaeology, where time itself becomes the sculptor.

​

VNA SRL ​​​- Corso Vittorio Emanuele, 377  80135 - Napoli​​​​​​​​  P. IVA 10820711215  info@vnastudio.it 

 

​​​​​​​

follow us:

Copyright © 2010 - 2026 All rights reserved/Design by VNA

  • Instagram
  • LinkedIn
bottom of page