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Recupero con ampliamento e valorizzazione di Palazzo Carcano

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Progetto 3° Classificato

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CREDITS

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Ente Banditore/Stazione Appaltante:

Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Puglia e Basilicata​​

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Località:

Trani (BT), IT

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Procedura:

Concorso di Progettazione - procedura aperta in due gradi

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Tipologia:

Edifici per Uffici, Spazi Pubblici

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Anno:

2021

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Importo lavori:

€ 8.990.000,00


Dimensione:

-

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Servizi e Requisiti:

PFTE (E.22; S.04; IA.01; IA.02; IA.04; E.16; S.03)


Team:

VNA srl, F&M Ingegneria spa; SPI srl

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Viz:

Glamodrama

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Il progetto si sviluppa a partire da un’approfondita riflessione sul concetto primordiale di spazio come manifestazione di un gesto collettivo, esplorando il tema del limite nelle sue molteplici declinazioni. Tale approccio si concretizza nella definizione di un aspetto politico dell’architettura, inteso come un dialogo critico e consapevole con la città storica e il suo contesto contemporaneo.

L’intervento propone una integrazione coerente e rispettosa delle componenti storiche, culturali e funzionali, perseguendo un equilibrio tra:

  • Memoria storica e necessità contemporanee;

  • Valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico;

  • Creazione di spazi fruibili per la collettività.

Questo approccio permette di ridefinire il rapporto tra passato, presente e futuro, proponendo un modello progettuale che connette funzionalità moderna e valori storici, contribuendo a una visione inclusiva e sostenibile del tessuto urbano.

Relazione tra città, edificio e scala umana

Al centro del progetto risiede la relazione tra la scala urbana, il paesaggio e l’architettura. Questo equilibrio si esprime attraverso:

  • La conservazione e valorizzazione della forma storica e delle stratificazioni di Palazzo Carcano, mantenendolo leggibile nella sua configurazione attuale;

  • Un ampliamento volumetrico ridotto, che garantisce la continuità visiva e percettiva con gli elementi storici circostanti.

Contesto storico e paesaggistico

L’intervento si radica nei principali elementi storici e culturali del contesto, tra cui:

  • Il Castello Svevo;

  • La Cattedrale di Santa Maria Assunta;

  • I flussi urbani, i vuoti del tessuto cittadino e la morfologia del paesaggio costiero e interno.

In questo scenario, il vuoto archeologico generato dalla recente scoperta viene trattato come un elemento dinamico, in grado di creare una tensione progettuale che attraversa la "massa della città emersa", definendo uno spazio urbano protetto.

Interventi principali

1. Piazza Re Manfredi

Sul fronte di Piazza Re Manfredi, il progetto introduce un intervento che restituisce alla piazza un valore collettivo e culturale:

  • Il vuoto definito diviene l’accesso principale ai nuovi spazi museali e allestitivi, in continuità con il fronte orientale del Castello Svevo;

  • La piazza, ripensata come baricentro di un museo diffuso, si configura come un nodo strategico per le percorrenze pedonali pubbliche, integrando storia e contemporaneità.

2. Piazza coperta

Il vuoto archeologico, coperto da una struttura funzionale, genera una nuova piazza coperta:

  • Questo spazio estende il territorio urbano, definendo una porzione innovativa della città che bilancia accessibilità e protezione.

3. Via Beltrani

Sul fronte opposto, via Beltrani viene reinterpretata come:

  • L’asse principale del “tribunale diffuso”, con il recupero e la valorizzazione dell’ingresso principale dell’edificio storico;

  • Uno spazio che integra le nuove funzioni giudiziarie in un dialogo con Piazza Re Manfredi, creando una polarità urbana funzionale.

The project originates from an in-depth reflection on the fundamental concept of space as the manifestation of a collective gesture, exploring the theme of boundaries in its various interpretations. This approach materializes in the definition of a political aspect of architecture, conceived as a critical and conscious dialogue with the historic city and its contemporary context.

The intervention proposes a coherent and respectful integration of historical, cultural, and functional components, pursuing a balance between:

  • Historical memory and contemporary needs;

  • Enhancement of architectural and landscape heritage;

  • Creation of spaces accessible to the community.

This approach redefines the relationship between past, present, and future, presenting a design model that connects modern functionality with historical values, contributing to an inclusive and sustainable vision of the urban fabric.

The Relationship Between City, Building, and Human Scale

At the heart of the project lies the relationship between urban scale, landscape, and architecture. This balance is expressed through:

  • The preservation and enhancement of the historical form and stratifications of Palazzo Carcano, ensuring its legibility in its current configuration;

  • A reduced volumetric expansion, which maintains visual and perceptual continuity with the surrounding historical elements.

Historical and Landscape Context

The intervention is rooted in the key historical and cultural elements of the context, including:

  • The Swabian Castle;

  • The Cathedral of Santa Maria Assunta;

  • Urban flows, voids in the city fabric, and the morphology of the coastal and inland landscape.

In this scenario, the archaeological void resulting from recent discoveries is treated as a dynamic element, capable of creating a design tension that traverses the "mass of the emerged city," defining a protected urban space.

Key Interventions

1. Piazza Re Manfredi

On the Piazza Re Manfredi side, the project introduces an intervention that restores the collective and cultural value of the square:

  • The defined void becomes the main access point to the new museum and exhibition spaces, in continuity with the eastern façade of the Swabian Castle;

  • The square, reimagined as the centerpiece of a diffused museum, is configured as a strategic node for public pedestrian circulation, integrating history and contemporaneity.

2. Covered Piazza

The archaeological void, covered by a functional structure, creates a new covered piazza:

  • This space extends the urban territory, defining an innovative portion of the city that balances accessibility and protection.

3. Via Beltrani

On the opposite side, Via Beltrani is reinterpreted as:

  • The main axis of the "diffused courthouse", focusing on the restoration and enhancement of the building’s primary entrance;

  • A space that integrates the new judicial functions in dialogue with Piazza Re Manfredi, creating a functional urban polarity.

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